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In aumento in Italia i casi di donne affette da disturbi alimentari, ecco i consigli per riconoscere i segnali di chi ne soffre

In Italia, sono in aumento le donne che dichiarano di soffrire di disturbi comportamentali che riguardano l’alimentazione. Un fenomeno che non si appresta a calare, anzi, in continuo aumento. Capiamo insieme come riconoscere una donna che ne soffre.

Un fenomeno tristemente in crescita, quello dei disturbi legati all’alimentazione. Un problema che colpisce circa 3 milioni di persone, e di cui non si riesce a liberarsi tanto facilmente.

Gli psicologi ci spiegano come sia fondamentale cogliere quei campanelli d’allarme che ci fanno capire che qualcuno intorno a noi, ha bisogno d’aiuto. Necessario, sicuramente il supporto di medici specializzati e il sostegno delle persone care.. ma quali sono gli avvertimenti iniziali? Capiamolo insieme.

Anoressia e bulimia, sono due malattie che spesso, sconfinano una nell’altra senza preavviso. Così intimamente legate, seppur estremamente diverse, queste due patologie, si tendono la mano pur di non lasciare libero chi ne soffre.

  • Perdita di controllo sul cibo: tipico sintomo della bulimia. Si mangia con voracità, isolandosi dal mondo esterno e pensando solo a divorare ciò che si ha davanti. Spesso, si tende a farlo quando si è da soli a causa della forte vergogna che si prova nel farlo davanti agli altri.
  • Fretta di alzarsi dopo aver consumato un pasto: questo è il campanello d’allarme per eccellenza. Sia nella bulimia che nell’anoressia, chi ne è affetto, ha fretta di procurarsi il vomito e quindi scappar via da tavola.
  • Chiusura relazionale: Spesso chi soffre di questi disturbi, si chiude in se stesso, diventando radicalmente più taciturno e silenzioso.
  • Diverso rapporto con le pietanze: sopratutto per l’anoressia, chi ne soffre, tende inizialmente ad avere uno strano rapporto con il cibo: spesso, si tagliuzza il pasto in minuscoli pezzettini, si separano le pietanze all’interno del piatto e si mangia molto lentamente.

Per entrambi i disturbi, è bene precisare quanto sia fondamentale l’ausilio di medici e persone competenti, onde evitare di incappare nel banale errore di riuscire a farcela da soli. Da queste malattie, non si guarisce da soli, tutti hanno bisogno di cure e aiuti psicologici.